I Sassi di Matera: il tour in moto

Case che diventano grotte, blocchi di pietra antichi di duemila anni, strade che scendono nel cuore della civiltà. I Sassi di Matera rappresentano l’esempio più significativo di nucleo urbano scavato nella roccia dal Paleolitico ad oggi. Dall’VIII-IX secolo nell’area di Matera e dell’altopiano roccioso delle Murge si insediano numerose comunità monastiche benedettine e bizantine che utilizzano le grotte esistenti e ne scavano di nuove per trasformarle in chiese rupestri. Questi insediamenti monastici saranno attivi per tutto il Medioevo fino all’inizio del Rinascimento e, in alcuni casi, raggiungeranno un alto livello di evoluzione architettonica e iconografica.

Sono oltre 150 le chiese rupestri tra i Sassi e il Parco della Murgia materana, alcune sono semplici eremi, altre sono laure e altre ancora complessi cenobitici sviluppati su più livelli. Divisi in due versanti: “Sasso Caveoso” e “Sasso Barisano”, i Sassi sono caratterizzati dalla presenza delle migliaia di abitazioni ricavate nella tenera massa tufacea e dalle centinaia di stradine che li percorrono. Scavati tra i sec. XIII e XIV, sono stati abitati fino al 1952 da circa quindicimila persone.

Nel 1993 i Sassi sono stati iscritti nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

I Sassi di Matera

Costituiscono il centro storico della città formato da un intreccio di vicoli, chiese e case antiche che sprofondano nella terra. Quest’enorme scultura ha preservato sin dal più lontano passato paleolitico il modo di abitare delle caverne, accanto alle quali sono sorte abitazioni più moderne: ad ogni epoca storica che si ripercorre, infatti, è possibile associare una particolare tipologia abitativa.

La Cattedrale

Sorge nel punto più alto della città, il colle della Civitas, e offre una splendida veduta sul Sasso Barisano. La costruzione risale al XIII secolo ed è sorta sui resti dell’antica Chiesa di Sant’Eustachio. L’esterno, con il rosone a 16 raggi ed il campanile posteriore, è in stile romanico pugliese. L’interno con tre navate a croce latina, custodisce esemplari opere dell’arte barocca. Oltre al celeberrimo presepe di pietra che fu realizzato nel 1534 da Altobello Persio, la Basilica custodisce il sarcofago contenente le spoglie di San Giovanni a Matera, un affresco bizantino della Madonna della Bruna con Bambino, un coro ligneo nell’abside ed un affresco del Giudizio Finale portato alla luce da alcuni lavori di restauro. La Cattedrale è intitolata a Santa Maria della Bruna, la protettrice della città in onore della quale ogni 2 luglio si celebra una grande festa.

Le Chiese rupestri

La nascita delle Chiese rupestri risale all’Alto Medioevo. Cripte, eremi, basiliche e cenobi sono sparpagliati nel tessuto urbanistico dei Sassi, lungo i precipizi o sull’altopiano murgico. Le chiese con i loro virtuosismi architettonici ed i loro affreschi costituiscono oggi eccezionali opere artistiche. Chiese greco-ortodosse si affiancano a chiese latine, testimonianza dello sviluppo del livello culturale ed architettonico raggiunto dalle comunità rupestri.

La Casa Grotta

In un unico ambiente, in parte scavato e in parte costruito, sono conservati il focolare con la cucina economica, al centro della casa un tavolo di piccole dimensioni con l’unico grande piatto dal quale tutti mangiavano, il letto composto da due cavalletti in ferro, sui quali poggiavano delle assi di legno e il giaciglio costituito da un materasso ripieno di foglie di granturco, di fronte al letto, tra le pareti in roccia, la stalla con la mangiatoia che ospitava il mulo; oltre un piccolo tramezzo l’altra stalla dove sono ben visibili la mangiatoia, la cava tufacea dalla quale si ricavavano i blocchi di tufo ed una cavità circolare usata come letamaio o come deposito per la paglia. Di particolare interesse è il sistema di raccolta delle acque piovane; ben visibili sono la canalizzazione e la cisterna nella quale era convogliata l’acqua piovana dall’esterno all’interno dell’abitazione.

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Foto: Agenzia Viaggi Lionetti.