La costa della Puglia in moto: le bandiere Blu

Sono undici in Puglia le spiagge premiate con la Bandiera Blu dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale per l’estate 2016. Dalla provincia di Brindisi alla costa barese, fino al Salento con le spiagge leccesi e risalendo sulla costa ionica, fino a Marina di Ginosa in provincia di Taranto, ecco i riconoscimenti che premiano le spiagge per qualità del mare e servizi al turista.

Le Bandiere Blu in Puglia per il 2016

  • Bari
    Polignano a Mare – San Vito, San Giovanni, Cala Fetente, Ripagnola/Coco Village
  • Barletta-Andria-Trani
    Margherita di Savoia – Centro Urbano/Canna Fesca
  • Brindisi
    Carovigno – Punta Penna Grossa/Torre Guaceto
    Ostuni – Creta Rossa, Lido Fontanelle, Pilone, Lido Morelli
    Fasano – Egnazia Case Bianche/Savelletri/Torre Canne
  • Lecce
    Salve – Pescoluse/Posto Vecchio, Torre Pali
    Otranto – Alimini/Baia dei Turchi/Santo Stefano, Castellana/Porto Craulo, Madonna dell’Altomare/Idro, Porto Badisco
    Melendugno – Roca, San Foca Nord/Centro/ Torre Specchia, Torre Sant’ Andrea, Torre dell’Orso
    Castro – La sorgente, Zinzulusa
  • Taranto
    Castellaneta – Riva dei Tessali/Pineta Giovinazzi/Castellaneta Marina/Bosco della Marina
    Ginosa – Marina di Ginosa

Polignano a Mare

Polignano a Mare, provincia di Bari, nel suo nucleo più antico sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico.

Di notevole interesse naturalistico sono le sue grotte marine e storicamente importanti sono il centro storico e i resti della dominazione romana. Tra questi il ponte della via Traiana, tuttora percorribile, che attraversa Lama Monachile, la profonda insenatura immediatamente a nord del centro storico. La chiesa Matrice, intitolata a Santa Maria Assunta e affacciata sulla piccola piazzetta cuore del centro storico, fu cattedrale fino al 1818, quando la piccola diocesi di Polignano fu aggregata a quella di Monopoli. All’interno sono custodite alcune opere attribuite allo scultore Stefano da Putignano, attivo tra il XVII e il XVIII secolo, come il noto presepe interamente in pietra.

Fasano

Diciotto chilometri di costa in provincia di Brindisi con un ambiente naturale ancora intatto. Le costruzioni si concentrano nelle due grandi frazioni di Savelletri e Torre Canne, lasciando ampi tratti di costa libera. A Savelletri, gli ulivi quasi lambiscono il mare e la scogliera mostra la sua bellezza con ilsuccedersi di calette con sabbia fine e acqua trasparente. A Torre Canne è possibile godere diun lunghissimo arenile con l’ambiente tipico della macchia mediterranea e delle zone umide.

Moderne strutture sono pronte ad accogliere gli ospiti: dai lidi attrezzati al bellissimo campo da golf, dai grandi alberghi alle terme. Gli amanti della buona cucina potranno soddisfarsi nei tanti e ottimi ristoranti spaziando dal sapore dei pesci più pregiati al semplice gusto dei ricci aperti e gustati direttamente sul mare.

Ostuni

Lungo i diciassette chilometri di costa del territorio di Ostuni, in provincia di Brindisi, in un meraviglioso gioco di colori, si snodano lunghe spiagge con dune coperte da macchia mediterranea, calette sabbiose e costa rocciosa. Il litorale oggi rappresenta una delle località di maggiore attrazione turistica balneare della Puglia. Le strutture ricettive presenti, tra villaggi, campeggi, residences, appartamenti per vacanze, presentano una tipologia di offerta delle più complete, capace di soddisfare le più svariate esigenze dei turisti.

Marina di Ginosa

Quasi sette chilometri di costa a Marina di Ginosa, in provincia di Taranto, sono corcondati da boschi di pino incontaminati. Chilometri di macchia mediterranea da scoprire e amare. Da non perdere una visita la Lago Salinella, lungo il confine con la Basilicata.

Otranto

Sulla punta più ad est dell’Italia, a circa 30 km da Lecce, sorge Otranto, prima colonia magno-greca poi municipium romano. Fu per un lungo periodo il centro politico, culturale e commerciale del Salento, denominato “Terra d’Otranto”. Prima della distruzione ad opera dei turchi nel 1480, durante le dominazioni bizantina e normanna, la città conobbe periodi di grande importanza. Otranto, punto di incontro di diverse culture e crocevia tra il Mediterraneo e l’Oriente, si sviluppa su uno sperone roccioso a picco sul mare.

Melendugno

Melendugno sorge nel salento costiero, dove è presente dal periodo neolitico, come testimoniano i dolmen rinvenuti nel suo territorio. L’angolo di territorio più ricco di storia è Rocavecchia, un sito che conta tre città fortificate, costruite l’una sulle macerie dell’altra, e di cui la più antica risale al XVII-XVI secolo a.C. A qualche secolo dopo risale invece la Roca dei Messapi, sorta dopo la distruzione della prima a causa di un incendio. Tracce della civiltà messapica sono stati rinvenuti nella grotta marina detta Poesia Piccola, insieme ad altre iscrizioni in lingua greca e latina. Nel XIV sec. d.C. Roca risorse ad opera di Gualtieri VI di Brienne, messa a ferro e fuoco dall’esercito turco. Per un certo periodo fu sede degli eremiti seguaci di Basilio di Cesarea, che abitavano nelle grotte ipogee. Dopo la caduta di Roca venne costruita Roca nuova, abbandonata tuttavia nel XIX sec. in quanto giudicata area malsana.

Salve

Il territorio di Salve doveva già essere abitato durante l’epoca messapica. L’origine effettiva risalirebbe all’età della dominazione romana, nel III sec. d.C., quando il centurione Salvius ricevette queste terre in premio. La zona ebbe un incremento demografico quando iniziò ad accogliere gli abitanti degli altri borghi che fuggivano dalla malaria. Nel IX secolo venne avviata la costruzione di mura difensive per proteggere Salve dalle incursioni saracene. Al XIV secolo risale il castello che assolse il compito di resistere a tre assedi consistenti: il primo dei Turchi e i successivi due ad opera dei pirati algerini.

Castro

Nell’area delle Serre Salentine sorge Castro, su una scogliera a picco sul mare. Nella parte alta del promontorio il borgo medievale. Centro peschereccio e balneare vanta origini antiche quale erede della romana Castrum Minervae. Fu una delle prime città del Salento ad essere elevata al rango di conte, fu anche sede vescovile per opera di Leone II.

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